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Lahcen Mokraji, un outsider alla Barclays Milano City Marathon?

Rubriche - Interviste

Mokraji_Lahcen_Fabio_Maderna_foto_Roberto_Mandelli

Lo scorso 20 novembre Lahcen Mokraji, atleta marocchino nato nel 1979 a Casablanca e da 11 anni in Italia, vinceva la 5^ Maratonina Città di Crema con una gara tutta in solitaria. Come avevo scritto nella mia cronaca di quella gara, miei compagni di viaggio erano stati Roberto Mandelli e lo stesso Lahcen con il quale avevamo parlato di corse, del suo paese e del suo ambientamento in Italia, scoprendo un ragazzo semplice, ma determinato negli obiettivi, innamorato della corsa e della sua famiglia.
Da quel giorno non avevo più incontrato Lahcen anche perché una buona parte di questi mesi li ha trascorsi in Marocco e poi in Kenia per allenarsi.
Da quel 20 novembre Lahcen ha aggiunto molti altri successi al suo palmares e sicuramente il più importante è stata la vittoria, all’esordio sulla distanza, alla Maratona di Reggio Emilia dell’11 dicembre dove ha trionfato con il tempo di 2h12’29”.
L’ho incontrato di nuovo oggi a margine della presentazione dei Top Runners della Milano City Marathon e con me Roberto Mandelli (ancora tanti auguri Rob!) e Maurizio Lorenzini.

Lahcen ci raggiunge nella hall dell’hotel dove si è svolta la conferenza stampa. Ciao,come stai? Dov’eri che ti cercavamo?
Bene grazie, sono appena rientrato da un buon allenamento di 40’ qui a Milano.

E’ passato un po’ di tempo dal nostro ultimo incontro e so che ci sono grosse novità nella tua vita da atleta, ce ne vuoi parlare?
Si, i primi mesi del 2012 hanno portato grosse novità da un punto di vista sportivo e la svolta è stata l’ha sicuramente data   proprio la vittoria di Reggio Emilia. Quando sono tornato dal Marocco, sono stato contattato dal Nike Team e adesso faccio parte di questo prestigioso team di campioni. Con loro ho appena concluso un periodo di allenamento, intenso e duro, in Kenia.
Sono molto contento perché il mio impegno e, perché no, le mie potenzialità atletiche, sono state riconosciute e con il Nike Team avrò anche visibilità internazionale.

Tornando da Crema mi dicevi che eri molto riconoscente al signor Pozzi, Presidente dei Daini Carate per come ti aveva accolto al tuo arrivo in Italia: che rapporto hai mantenuto con lui e la Società che ti ha lanciato?
Continuo ad avere con i Pozzi un ottimo rapporto, per me sono come una seconda famiglia.

L’ultima tua gara è stata la Roma Ostia dove hai ottenuto un nono posto con il tempo di 1h01’37” poi l’ultimo mese, come dicevi prima, lo hai trascorso ad allenarti in Kenia con molti dei big del team Nike. Ci racconti questa esperienza?
E’ stata un’esperienza molto bella. Mi sono allenato con atleti prestigiosi, dei veri professionisti che, nonostante siano personaggi famosi, sono rimasti semplici. Pensa che sapendo che non mangio carne, mi portavano, ogni tanto dalla città, il pesce. 

Prima di lasciarti andare ancora due domande: cosa ti aspetti dalla gara di domani e chi è l’avversario che temi di più?
Come ti dicevo, sono appena tornato dal Kenia e non so se ho smaltito il grosso carico di lavoro fatto là. Le sensazioni sono buone e quindi spero ovviamente di fare bene, però la maratona è una gara che livella molto i valori e sono tanti i fattori che influiscono sulla prestazione.
L’importante per me è fare una bella gara e la speranza è di migliorare il tempo ottenuto a Reggio Emilia e, perché no, magari ottenere il minimo per Londra. Le Olimpiadi, se ti ricordi cosa ti dicevo tornando da Crema, sono un mio sogno, ma so che sarà molto, ma molto difficile poter occupare l’unico posto che resta ancora libero per la nazionale del mio paese. Se non sarà Londra lavorerò duro per il 2016 in Brasile.
Chi temo di più? L’avversario più temibile per me è il cronometro.

A questo punto Lahcen, non mi resta che farti un grosso in bocca al lupo e ti aspetto allo spugnaggio del 22,5 km, nei primi posti ovviamente!

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(Foto di Roberto Mandelli - Podisti.Net) SERVIZIO FOTOGRAFICO

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Ultimo aggiornamento (Sabato 14 Aprile 2012 22:12)

 
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